Dalle belle città
Questa è una delle poche canzoni partigiane il cui tema musicale, sembra, venne composto appositamente. Si tratta dell’inno della 3a Brigata d’assalto garibaldina, in Liguria (6a zona, Genova), e venne cantata la prima volta verso la fine del gennaio 1944. La brigata venne praticamente distrutta pochi mesi dopo, il 6 aprile 1944, quando di circa ottocento partigiani non ne rimasero che centocinquanta; questi formarono poi il primo nucleo della Brigata Mingo, che mantenne lo stesso canto.
Ne viene spesso fatto notare la curiosa frattura stilistica tra la strofa, di andamento marziale e quasi sovietico, e il ritornello di sapore risorgimentale.
Armonizzazione del Coro di Micene.
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- Length: 2.85 MB
- Formato: Stereo
Dalle belle città date al nemico
fuggimmo un dì su per l'aride montagne,
cercando libertà tra rupe e rupe,
contro la schiavitù del suol tradito.
Lasciammo case, scuole ed officine,
mutammo in caserme le vecchie cascine,
armammo le mani di bombe e mitraglia,
temprammo i cuori e i muscoli in battaglia.
Siamo i ribelli della montagna,
viviam di stenti e di patimenti,
ma quella fede che ci accompagna
sarà la legge dell'avvenir.
La giustizia è la nostra disciplina,
libertà è l'idea che ci avvicina,
rosso sangue è il color della bandiera,
partigiana è la nostra ardta schiera.
Sulle strade dal nemico conquistate
lasciammo talvolta le carni straziate.
provammo l'ardor per la grande riscossa,
sentimmo l'amor per la bandiera rossa
Siamo i ribelli della montagna,
viviam di stenti e di patimenti,
ma quella fede che ci accompagna
sarà la legge dell'avvenir.

